261 messaggi dal 08 gennaio 2011
Questo stato della realtà, cioè che esistano molteplici frameworks, è secondo me un guaio per lo sviluppo e per lo sviluppatore (Poverino ! Deve imparare a fare le stesse cose in mille modi diversi, fino ad impazzire o a concludere la sua carriera con la consapevolezza di non essere più al passo con i tempi) e forse può avere un impatto negativo anche sulla qualità dei prodotti che si realizzano. Questa che secondo me è una complicazione delle cose, dipende probabilmente da ragioni imposte dal mercato. Le varie ditte bomba* (Google, Microsoft, FB, Intel, Apple, ecc. ecc.), avendo la priorità di salvaguardare i propri interessi, in un certo senso impongono le loro soluzioni che però, in sostanza, risolvono in modi diversi gli stessi problemi.
Facendo infine un pensiero malevolo, potrei essere portato a pensare che questa complicazione delle cose, serva a rendere di fatto poco accessibile lo sviluppo di ?applicazioni importanti? ai più, per consentire solo a certe elites di spadroneggiare nel mercato.
Secondo me, le ditte bomba dovrebbero mettersi una mano sul cuore e riunirsi ed accordarsi per proporre al mondo un?interfaccia unificata di sviluppo (IUS in italiano UDI in inglese ah ah ah) che possa valere per qualsiasi piattaforma. Lo sviluppatore avrebbe l?onere ma soprattutto l?onore (e la gioia) di fornire il codice sorgente; le ditte bomba, nelle loro varie piattaforme, dovrebbero fornire compilatori capaci di capire questo sorgente.
Insomma, per capirci, non credo si possa persistere in quest?andazzo confusionale, è quasi una questione di diritti umani (sviluppatori sfruttati) e se ne dovrebbero occupare anche i governi; non si possono trattare così gli sviluppatori; se uno scrive un?app per windows deve avere la certezza che la stessa app funzioni anche per ios; altrimenti significa che il clima è di guerra.

A me la guerra non piace e credo che tutti siamo d?accordo sul fatto che la guerra in ultima analisi non è altro che un grande spreco.

*ditte bomba = che possono esplodere
18 messaggi dal 23 marzo 2021
Sono in parte d' accordo con quanto esponi.
E' anche vero che questo è un problema ben noto di molta difficile risoluzione.. (sia per ragione economiche che tecnologiche)
Qualcuno sta provando a tirare fuori soluzioni per lo sviluppo univoco(o quasi) di applicazioni multi piattaforma, ad esempio .NET MAUI
(https://devblogs.microsoft.com/dotnet/introducing-net-multi-platform-app-ui/)

A quanto pare sarà disponibile con la versione .NET6 a fine anno.. e ha l'obiettivo di unificare lo sviluppo multipiattaforma con un singolo progetto (tutta da vedere l'efficacia ovviamente..).

Io personalmente credo che le grandi ditte bomba come le chiami tu, si siano trovate a un certo punto nella situazione di non poter contare solo su librerie e framework esistenti ( per tecnologie, supporto ecc)
ma a un certo punto hanno avuto bisogno di far evolvere una determinata tecnologia in qualcosa di proprietario per controllarne ogni aspetto al 100%.. vedi Angular nato da Google in seguito alle difficoltà della creazione di una SPA o da React, discorso analogo ma di Facebook.
E questo non avviene solo in ambito sviluppo software ma avviene in qualunque campo di sviluppo industriale, dove ogni azienda medio grande sviluppa il suo "framework" e soluzione.. causa sicuramente difficoltà a chi vuole essere aggiornato su tutto..
ma crea anche tante possibilità a chi vuole imparare di trovare qualcosa che si sposa meglio con le sue capacità/interessi..

esempio personale: da quando ho cominciato ad usare Blazor ho abbandonato ( o quasi) gli altri framework in quanto posso contare di più sulla mia esperienza di C# che su quella (scarsa) di javascript (fondamentale per il 99% degli altri framework).
Senza questa "guerra" Blazor (o altri framework che altri sviluppatori usano e "adorano") sarebbe nato? non saprei dirlo onestamente

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