Mah, si critica quando il domain model prende la forma delle tabelle, ma in questi casi mi sembra di vedere il contrario. Dei campi lasciati vuoti e altri no o viceversa, quando magari due tabelle o tre con due viste sarebbero più appropriate.
Certo, dal punto di vista della programmazione OO è più bello avere una classe base che riutilizza gli stessi membri. Sarà che forse OO e tabelle relazionali sono diversi l'uno dall'altro e punto; farli "comunicare" senza plagiare o uno o l'altro è un'ipocrisia. Se veramente vorremmo ignorare la presenza di un database dovremmo escludere gli ID dal domain model. Cosa c'entrano nella programazione ad oggetti? E' il puntatore che fa tutto...

Ciao

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Ricciolo ha scritto:
Mah, si critica quando il domain model prende la forma delle tabelle, ma in questi casi mi sembra di vedere il contrario. Dei campi lasciati vuoti e altri no o viceversa, quando magari due tabelle o tre con due viste sarebbero più appropriate.

Il mio esempio è un po' estremo. Una scelta di questo tipo la vedo utile quando le differenze tra due entità sono davvero minime e anche in quel caso da valutare a fondo.
Certo, dal punto di vista della programmazione OO è più bello avere una classe base che riutilizza gli stessi membri. Sarà che forse OO e tabelle relazionali sono diversi l'uno dall'altro e punto; farli "comunicare" senza plagiare o uno o l'altro è un'ipocrisia. Se veramente vorremmo ignorare la presenza di un database dovremmo escludere gli ID dal domain model. Cosa c'entrano nella programazione ad oggetti? E' il puntatore che fa tutto...

Critica ineccepibile come sempre.

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