13 messaggi dal 20 ottobre 2012
Ciao,

nel libro "C# 4 - Guida completa per lo sviluppatore" leggo che la notazione ungherese e' sconsigliata, in quanto superata.
Io la ritengo invece utile, in quanto consente di capire qual e' il data type della variabile semplicemente leggendone il nome.

Qualcuno sa rispondermi?
Grazie.
2.189 messaggi dal 04 marzo 2004
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dv ha scritto:
Ciao,

nel libro "C# 4 - Guida completa per lo sviluppatore" leggo che la notazione ungherese e' sconsigliata, in quanto superata.
Io la ritengo invece utile, in quanto consente di capire qual e' il data type della variabile semplicemente leggendone il nome.

Qualcuno sa rispondermi?
Grazie.

Ciao,
si dice che sia superato in quanto strumenti come Visual Studio consentono di capire il type molto velocemente e (personalmente) perché ritengo più utile ai fini della leggibilità del codice una scrittura più sintetica e quindi ben indentata, rispetto al type.
Comunque se ti trovi bene non è che sia 'il male assoluto', se un progetto è fatto bene, rimane fatto bene :) sapessi quanto c'è di peggio! :-P

Alessio Leoncini (WinRTItalia.com)
.NET Developer, Interactive Designer, UX Specialist, Trainer
13 messaggi dal 20 ottobre 2012
ok, ma escludendo l'IDE di Visual Studio credo che sia sempre meglio usare la notazione ungherese specialmente quando ti trovi a scrivere codice usando IDE meno evoluti o addirittura strumenti tipo notepad.
2.189 messaggi dal 04 marzo 2004
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Beh aspetta :) lavorare con .net in notepad è pura demagogia :D
IDE meno evoluti tipo? :P ;-)

Alessio Leoncini (WinRTItalia.com)
.NET Developer, Interactive Designer, UX Specialist, Trainer
10 messaggi dal 19 settembre 2011
www.amdev.it
novecento ha scritto:
dv ha scritto:
Ciao,

nel libro "C# 4 - Guida completa per lo sviluppatore" leggo che la notazione ungherese e' sconsigliata, in quanto superata.
Io la ritengo invece utile, in quanto consente di capire qual e' il data type della variabile semplicemente leggendone il nome.

Qualcuno sa rispondermi?
Grazie.

Ciao,
si dice che sia superato in quanto strumenti come Visual Studio consentono di capire il type molto velocemente e (personalmente) perché ritengo più utile ai fini della leggibilità del codice una scrittura più sintetica e quindi ben indentata, rispetto al type.
Comunque se ti trovi bene non è che sia 'il male assoluto', se un progetto è fatto bene, rimane fatto bene :) sapessi quanto c'è di peggio! :-P


Anche io usavo la notazione ungherese. Effettivamente però con le tecniche di sviluppo moderne si preferisce concentrarsi sulla progettazione del software piuttosto che su minuzie come i nomi delle variabili rispetto al tipo. Se si segue bene lo schema di progettazione le variabili stanno li e sono quelle previste. Se c'è una variazione è documentata. O meglio, tutto questo in teoria, in pratica... ;)
La notazione ungherese e' una pratica deprecata e sconsigliata per diversi motivi, di cui l'ultimo e il meno importante e' quello indicato da Alessio.

La notazione ungherese è sconsigliata perche':

1) le direttive e le linee guida di Microsoft per lo sviluppo di applicazioni in .NET non la contemplano, anzi...;
2) nel .NET Framework la notazione ungherese non e' ASSOLUTAMENTE usata. Applicare la notazione ungherese in un contesto di codice dove essa non viene usata riduce di molto la leggibilita' e la portabilita' (come del resto l'uso misto di italiano e inglese per gli identificatori);
3) la notazione ungherese limita la portabilita' semantica di un tipo e va contro tutte le logiche di refactoring del codice (fa a pugni col concetto di object-orientation);
4) la notazione ungherese non segue le logiche di disegno e naming proprie delle applicazioni object-oriented, essendo una pratica entrata in uso principalmente con i linguaggi procedurali;
5) la presenza dell'intellisense nei tool di sviluppo ne ha eliminato qualsiasi necessita' residua.

Se vuoi, posso andare avanti...

In merito alla sua adozione, vedo che ancora oggi la notazione ungherese e' una pratica dura a morire, soprattutto per i programmatori di lungo corso, che provengono da tecnologie non object-oriented. Ma la notazione ungherese non va bene con la programmazione orientata agli oggetti, e' come mettere insieme capre e cavoli!

Detto questo, uno e' libero di strutturare il codice come meglio crede e di usare le notazioni che preferisce. Tuttavia e' chiaro che certe abitudini contribuiscono a rendere illeggibile e caotico il codice scritto da altri, soprattutto se object-oriented. A voi la scelta!

Just my two cents...

Ciao, Ricky.

Ing. Riccardo Golia
Microsoft MVP ASP.NET/IIS
ASPItalia.com Content Manager
http://blogs.aspitalia.com/rickyvr
http://ricky.aspitalia.com
http://www.riccardogolia.it

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