31 messaggi dal 31 maggio 2007
ciao, sembra una domanda sciocca, ma non lo è. Se abbiamo installato uno sniffer sul ns pc (cosa realmente accaduta ad un mio amico) esso registrerà uno scambio di dati, anche se la pass è criptata. In un secondo momento gli basterà interrogare il server e passare la password criptata, che risulterà corretta, per autenticasi. Banche e assicurazioni usano tutte un sistema basato su token come RSA con password usa e getta. Come è possibile creare una password del genere? Si può fare senza token o rsa? Una password sempre diversa a meno di un algoritmo che il server riconosce?

grazie
5.610 messaggi dal 09 febbraio 2002
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ciao,

baumanto ha scritto:
In un secondo momento gli basterà interrogare il server e passare la password criptata, che risulterà corretta, per autenticasi.


mmmh, qualche esperto di sicurezza mi smentirà ma da quanto posso capire dal protocollo SSL/TSL credo che l'ipotetico man-in-the-middle non possa trarre vantaggio dal traffico che ha catturato.
Certamente, egli potrebbe replicare la richiesta di login ma poi non avrebbe modo di decrittare la risposta perché i dati che ha ricevuto non sono decrittabili con la chiave pubblica del server. L'algoritmo asimmetrico è il solo il primo passo della comunicazione e serve unicamente alla negoziazione di un protocollo simmetrico e per lo scambio della relativa chiave di crittografia. Solo il client da cui si origina la richiesta conosce questa chiave e il man-in-the-middle non può sniffarla perché il messaggio in cui è contenuta è decrittabile solo dalla chiave privata conservata segretamente dal server.

L'unica possibilità di cui il software malevolo dispone è questa qui ma il browser ti protegge da questa eventualità perché ti avvertirebbe se il certificato non risultasse emesso da una Certification Authority riconosciuta.
Infatti, se hai usato Fiddler, il debugger che ti permette di ispezionare il traffico di rete, noterai che ti chiede di installare un suo certificato farlocco affinché ti possa mostrare il traffico su https. Il browser a quel punto ti avvisa che stai usando un certificato non valido e quindi tu sei ben cosciente che qualcosa non va.

Secondo me lo "sniffer" consisteva in un keylogger, cioè un programmino malevolo che cattura il testo mentre viene digitato sulla tastiera. Può essere?
HTTPS non ti può proteggere se i dati di autenticazione vengono rivelati a terzi.

baumanto ha scritto:

Banche e assicurazioni usano tutte un sistema basato su token come RSA con password usa e getta. Come è possibile creare una password del genere?

Se non hai lo stesso requisito di sicurezza che hanno le banche, un sistema economico sarebbe quello di generarsi per ogni utente un certo numero di one-time-password casuali e consegnargliele su un medium fisico (stampate su un cartoncino). Ogni qualvolta una password viene usata per accedere, la elimini dal database.

Oppure, molto più semplicemente, invii un'email o un sms all'utente ogni qualvolta si verifica un accesso. Così, se si rende conto che si è verificato un accesso non autorizzato, potrà tempestivamente chiedere il blocco del suo account o il cambio della password.

ciao
Modificato da BrightSoul il 31 gennaio 2012 22.23 -

- So what you're saying is, if we get in trouble, there's no one to help us out?
- I'm afraid not.
- Fantastic!
31 messaggi dal 31 maggio 2007
grazie della risposta.
Il mio problema si cela perchè il server NON supporta SSL, lo so sembra ridicolo ma nn lo vogliono :(. Per cui mi stavo adoperando x un minimo di sicurezza fatta in casa. Il problema è appunto che se cripto i dati ma li passo senza ssl sono intercettabili e replicabili quindi che siano criptati o meno non conta molto.

La tua proposta via email mi piace molto. Io appunto volevo un sistema dove l'utente nn è costretto a ricordarsi la pass. In questo modo l'utente mette la login e resterà in attesa dell' email con la pass temporanea generata da me, la inserisce e via.

Ti ringrazio molto
ciao
5.610 messaggi dal 09 febbraio 2002
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ciao, prego :)

baumanto ha scritto:
nn lo vogliono :(

ah, peccato... hai provato comunque ad informarli sui vantaggi che otterrebbero installando un certificato SSL? I vantaggi si misurano sia in tempo risparmiato (perché non devi ideare e realizzare soluzioni alternative) e sia in fiducia degli utenti verso l'applicazione, che saranno ben coscienti del fatto che i loro dati viaggiano in un ambiente "sicuro". Chiedi la motivazione tecnica che sta dietro questa decisione, magari riesci a dissipare qualche dubbio e a rassicurarli sul fatto che adottare una connessione sicura è forse la soluzione più efficace e meno onerosa.

baumanto ha scritto:

In questo modo l'utente mette la login e resterà in attesa dell' email con la pass temporanea generata da me, la inserisce e via.

Eh, intendevo un'altra cosa :) Comunque sì, avresti una maggior garanzia di aver consegnato la password al legittimo proprietario dell'account.

Tieni presente però che questo non protegge completamente l'utente da un malware che cattura il traffico di rete.
Infatti, dopo che l'utente ha effettuato l'accesso, il server gli manda un cookie contenente un codice di autenticazione che il browser restituisce indietro per provare la sua identità ad ogni richiesta successiva.
Il malware può effettuare esso stesso delle connessioni al server utilizzando lo stesso cookie di autenticazione e così è libero di curiosare in giro almeno finché l'utente non effettua il logout.

La soluzione per evitare che altri spiino la conversazione tra client e server è usare un certificato SSL.
ciao
Modificato da BrightSoul il 01 febbraio 2012 19.23 -

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